Mi svegliò di colpo
Un’angoscia
E la tua mancanza.
Non era nuovo, già da tempo
Non eri più mia
(Se mai lo fosti non so),
Ma quella notte fu diversa.
Era come se il buio
Divorasse le coperte logore
Come se le mura non fossero
Che terribili pretoriani
Pronti all’assassinio.
Poi da lontano udii
Il lamento della luna
Che si spegne nel grigio
Di un’alba serena
E tutto si quietò: la stanza,
Il cuscino e le mie mani.
Solo la tua assenza
Indelebile cicatrice nella mente
Perdurava senza pietà
Ed io raccolsi con affetto
Le mie spalle tra le braccia:
Il freddo di dentro
Piano scomparve in un ricordo.
Nessuno seppe mai di quella
Ultima insignificante lacrima,
Neppure tu, neppure Loro,
Il respiro tornò lento
A vagare in un mare di sogni
E la vista, l’ultima vista,
Si oscurò dietro le palpebre:
Era passata, eri Passato.
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3 commenti:
Questa è bella e l'ho capita!!!!
PS un appunto il nuovo colore non si può vedere!!!!
Che gran giorno per l'umanità!
Provvedo per il colore ;)
In effetti il colore non se poteva vedé :) Questo è molto più mare...
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