lunedì 16 luglio 2007

Cicatrici

Un urlo affogato
Nell'agonia senza respiro
Del mattino indaffarato
Sveglia anime putride
E le consegna, titubanti,
All'angoscioso nulla.

E non sai più chi sei.

Dalla cima del Parnaso
Sogni aggraziati
Voci melodiose spandono,
Ricordi di ciò che fu.
E delle membra d'un dio
Restano soltanto cicatrici.

E non sai più chi sei.

1 commento:

Mauri ha detto...

fortuna che ci sono i farmaci contro l'alzheimer... anche se a 22 anni è un po' precoce!