Serrano sbarre
Di luce
Questa prigione
Azzurra
E nell'angusto
Grigiore
Di una latrina
Pianto
Di consuetudine.
Urlano canneti
Stridenti
Il nuovo dolore
Angusto
Di un servaggio
Ingenerato
Col morso di stelle
Intermittenti.
E non è pace
Notturna
In questi aghi
Uncinati
Che ci accolgono
Benevoli
Tepore di seno
Matrigno
Eppure amorevole.
lunedì 2 aprile 2007
Iscriviti a:
Post (Atom)